[LILiK] ADUC VERSUS HP. SENTENZA: SI' AL RIMBORSO
Geco
geco82 a gmail.com
Lun 22 Ott 2007 10:43:53 CEST
Inviato da Geco tramite Google Reader: ADUC VERSUS HP. SENTENZA: SI'
AL RIMBORSO DEL SISTEMA OPERATIVO WINDOWS PRE-INSTALLATO SUL PC tramite
Emmegi Press Agency di Mark il 21/10/07
Il Giudice di Pace di Firenze, dr Alberto Lo Tufo, ha depositato la
sentenza promossa da Marco Pieraccioli, consulente informatico
dell'Aduc, difeso dagli avvocati dell'Aduc Anna Maria Fasulo e Claudia
Moretti, con la quale viene accolta la richiesta di rimborso del costo
per l'obbligo di acquisto della licenza Microsoft Windows incorporata
in un pc portatile con sistema operativo pre-installato. La causa era
fondata sul presupposto che la Hewlett-Packard italiana srl (HP),
titolare del marchio Compaq, nella "licenza d'uso del sistema operativo
Microsoft" (Eula), dice "qualora l'utente non accetti le condizioni del
presente contratto, non potra' utilizzare o duplicare il software e
dovra' contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni
sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di
rimborso in conformita' alle disposizioni stabilite dal produttore
stesso".
HP si era difesa negando il rimborso in quanto il computer sarebbe
stato inscindibile dal sistema operativo, non tanto per problemi
tecnici ma commerciali. Il Giudice ha accolto i nostri rilievi ed ha
condannato HP al rimborso del costo della licenza previa restituzione
della stessa, e riconoscendo il rimborso delle spese legali. Questi
alcuni punti focali della motivazione: - il produttore dell'hardware
non puo' lavarsi le mani dalla responsabilita' per vendita di una
licenza incorporata nella propria macchina. Dice il giudice: "non
appare credibile che il testo delle condizioni di contratto EULA non
sia conosciuto dalla HP essendo verosimile che esso sia il frutto di
accordi commerciali intercorsi tra le due società (HP e Microsoft). In
ogni caso deve ritenersi da HP accettato e fatto proprio nel momento
stesso in cui lo ha installato sul suo hardware offrendo poi in vendita
il prodotto finale";
- il contratto di licenza d'uso e' vincolante anche per il produttore
del PC e prevede un rimborso;
- HP si contraddice sostenendo che il contratto indica semplicemente
come ottenere informazioni MA NON PROMETTE RIMBORSI. "Ritiene il
giudicante che detta clausola non avrebbe senso se non in quanto
stabilisca il diritto al rimborso, altrimenti sarebbe stato del tutto
inutile parlarne…". "Sarebbe davvero singolare che il produttore
invitasse il compratore a domandare informazioni sul rimborso per
rispondergli che non e' previsto";
- il riconoscimento della necessita' del consenso dell'acquirente
sull'alternativa tra rimborso totale del prodotto e rimborso della sola
licenza non voluta. C'e', quindi, un riconoscimento giuridico della
responsabilita' contrattuale. Il giudice di Pace, infatti, conferma e
riconosce come "sussiste per l'utilizzo del software un contratto
separato (con condizioni oltretutto molto particolari) che il
compratore non ha possibilita' di conoscere prima di avere comprato il
prodotto …e che, se non accettato, impone di restituire quella parte
dell'acquisto lasciando il compratore con un prodotto comunque diverso
e di minor valore rispetto a quello pagato". Crediamo che questa sia la
prima sentenza del genere in Italia, sentenza che da' speranza concreta
alle migliaia di consumatori che hanno fatto ricorsi del genere e a
tutti quelli che non l'hanno mai presentato pur condividendone le
ragioni. Si potrebbe dire che Davide ha vinto contro Golia, e in un
certo senso e' anche vero, ma e' piu' semplice rilevare che il giudice
ha affermato che sul mercato possono esistere anche vasi portafiori
vuoti, da riempire poi con cio' che l'acquirente preferisce. Cioe' che
il mercato e' libero non solo per produttori e venditori, ma anche e
soprattutto per i consumatori.
Il testo della sentenza:
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/sentenza_hp.pdf
Come presentare la richiesta di rimborso:
http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows
Tag: hp, sentenza
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